Condivido qui i ricordi del consigliere comunale Gian Luca Motta che, scrive ricordi di casa.

Gli ultimi mesi di guerra furono particolarmente difficili. Novi fu più volte bombardata e durante uno di questi morì un giovane quindicenne basaluzzese: Romualdo Forlano.

Anche la tranvia Novi-Ovada fu più volte mitragliata da arei e in un’occasione a perire fu un contadino basaluzzese impegnato nei lavori nei campi nella zona di Santa Maria.

I soldati tedeschi che erano alloggiati in castello, nella società e nella chiesa di Santa Maria in fretta e furia lasciarono il paese per tentare di tornare in Germania.

I giovani che avevano trascorso gli ultimi mesi nascosti spesso nei cascinotti sparsi per le campagne ritornano in paese. Ad essi si aggiungono quelli che avevano trascorso gli ultimi tempi nascosti in casa.

Girano per il paese inneggiando alla libertà e alla democrazia.
Viene nominato in via provvisoria a sindaco il sig. Romano Richini.

Amministrerà il paese fino alla primavera del 1946, quando viene democraticamente eletto a sindaco il geometra e commediografo Adolfo Bottazzi.