La sua origine viene datata 1607, ma si pensa fosse anche più antica e risalisse addirittura al Medio Evo. Novi Ligure, per la sua posizione geografica è da sempre area strategica di scambi, rifugio estivo dei patrizi genovesi e sede dal 1621 delle Fiere di Cambio. Il 7 settembre 1762 un regolamento emanato dal Senato della Repubblica di Genova fissa definitivamente la Fiera nella sua attuale collocazione, il 25 di novembre.

dal sito internet del Comune

…nemmeno la guerra…

Dalle sue origini la Fiera di Santa Caterina, se pur con qualche spostamento sul calendario, sì è svolta regolarmente, anche durante le due guerre mondiali: fu sospesa soltanto a causa dei bombardamenti aerei del 1944. L’allerta meteo nel 2019 e l’emergenza sanitaria l’anno scorso hanno portato all’annullamento per la seconda e terza volta nella storia della fiera.

Il bestiame, gli attacchi ed i trattori

La vocazione originaria della Fiera di Santa Caterina è per il commercio del bestiame. Negli anni è diventata occasione di scambio delle merci più varie e l’esposizione del bestiame è stata sostituita dalle sfilate dI attacchi e dall’esposizione dei mezzi agricoli moderni e dei trattori d’epoca.

dal sito internet del Comune

Il bibéin

“È vero che il commercio dei bovini e degli equini fu sempre il punto forte del mercato insieme alla “festa” dei tacchini che, vivi, venivano condotti alla vendita, preceduti da un bambino che lanciava loro manciate di granturco e seguiti dal proprietario.

[…] una cara consuetudine locale, quello del consumo del “bibéin”, è rimasta immutata, malgrado il volgere dei tempi ed il variare dei costumi. A questo proposito mi sia consentito azzardare un accostamento. Il quarto giovedì di novembre si celebra tradizionalmente negli Stati Uniti il “Thanksgiving”, la Giornata del Ringraziamento. 

[…] Il culmine della festa nasce in cucina, dove su un piatto troneggia il tacchino ripieno, accompagnato da torta di zucca e verdure varie. Dunque gli ultimi giorni di novembre, al di qua e al di là dellAtlantico sono decisamente decisivi per i gustosi pennuti originari del Messico, già consumati dalle popolazioni Maya e Incas e portati in Europa da Cristoforo Colombo.

Perciò la novese Fiera di S. Caterina e la statunitense Giornata del Ringraziamento hanno in comune non solo un’origine seicentesca, ma anche l’indubbio marchio campagnolo, simbolo delle origini contadine dei due appuntamenti annuali, che ogni generazione tramanda a quella che segue. In questo Novi conserva e conserverà sempre, speriamo, il suo antico primato.”

Tratto da “La Fiera di S. Caterina” di Francesco Melone

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